lunedì 17 marzo 2014

la spiritualità di maurizio barbieri

Le nostre idee, il rapporto con noi stessi e il mondo, o più semplicemente l’esserci, preesiste in modelli immaginari dai quali non possiamo allontanarci perché fanno parte delle nostre convinzioni, del nostro modo di pensare, di intuire e interpretare.



L’arte di Maurizio Barbieri è talmente rarefatta da sfiorare la dimensione dell’astrazione ed è per questo che per comprenderla è necessaria questa premessa. La ricerca di Barbieri, da diversi anni, si misura con la riflessione sul viaggio, sul ricordo che si sedimenta vivendo una determinata situazione. Egli presenta delle immagini della propria poetica in opere talmente suggestive ed efficaci che rimandano a un contesto che supera la pura concretezza dell’esistente, diventando la rappresentazione di un anelito alla spiritualità che l’uomo incontra nel proprio incedere nella vita terrena.

In tempi così complicati dal punto di vista religioso, il lavoro di Maurizio Barbieri vuole testimoniare un pacato influsso sulla contemporaneità dal sapore misterioso ma denso di significati simbolici. La descrizione solo superficialmente figurativa si colma di elementi pittorici profondamente accattivanti e rilucenti basati su giustapposizioni di colore che danno al dipinto una dimensione metafisica.




Con questi avvicinamenti cromatici, spesso apachi, quasi le descrizioni dei suoi spazi fossero avvolti in uno strato di nebbia, la proposta estetica di Maurizio Barbieri non può che affascinare coloro che la osservano. La dimensione “oltremondana” della modalità pittorica di questo artista non può che condurre a ritrovare un contatto con un’esistenza  meno implicata con contesti meramente materiali del vivere. Inserire nel proprio operato pittorico un sentimento spirituale così marcato non può che condurre chi osserva alla concentrazione, poiché soltanto con un’attenzione rivolta verso tale questione esistenziale si può afferrare appieno il significato di tale lavoro. Barbieri si rivolge a coloro i quali sono propensi a una sfera più intima, attenta a interrogarsi sul senso del proprio esistere e aperta a ciò che trascende una realtà guidata da criteri traballanti.  

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